Membrane dell’occhio: quali sono e a cosa servono
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Quali sono le membrane dell’occhio e quante ne esistono? Per rispondere occorre distinguere i tre rivestimenti principali della parete del bulbo oculare dalle altre membrane che ricoprono la superficie dell’occhio.
Ogni struttura svolge un compito diverso: proteggere, contribuire al nutrimento dei tessuti oppure partecipare al processo che ci permette di vedere.
Quante sono le membrane dell’occhio?
In anatomia, la parete del bulbo oculare viene descritta attraverso tre tonache principali, disposte dall’esterno verso l’interno:
- Tonaca fibrosa: comprende sclera e cornea.
- Tonaca vascolare, o uvea: comprende coroide, corpo ciliare e iride.
- Tonaca interna: costituita dalla retina.
A queste si affianca la congiuntiva, una membrana della superficie oculare che non fa parte delle tre tonache del bulbo. Per questo elencare sclera, cornea, uvea, retina e congiuntiva come cinque rivestimenti equivalenti sarebbe impreciso.
Sclera e cornea: il rivestimento esterno
La sclera è la parte bianca dell’occhio. È un tessuto resistente che contribuisce a proteggere le strutture interne e a mantenere la forma del bulbo oculare.
Nella parte anteriore, la sclera continua nella cornea, una struttura trasparente attraverso cui entra la luce. La cornea, insieme al cristallino, contribuisce a mettere a fuoco le immagini sulla retina.
Pur appartenendo alla stessa tonaca, sclera e cornea hanno quindi caratteristiche diverse: la prima è opaca, mentre la trasparenza della seconda è essenziale per il passaggio della luce.
L’uvea: lo strato intermedio
L’uvea è la tonaca vascolare dell’occhio e occupa una posizione intermedia. Comprende tre parti:
- Coroide: si trova tra sclera e retina ed è ricca di vasi sanguigni che contribuiscono a nutrire gli strati esterni della retina.
- Corpo ciliare: partecipa alla produzione dell’umor acqueo e al meccanismo di accomodazione, che permette di modificare la messa a fuoco.
- Iride: è la parte colorata dell’occhio e regola la quantità di luce in ingresso modificando le dimensioni della pupilla.
La pupilla, invece, è l’apertura al centro dell’iride: non è una membrana.
La retina: dalla luce ai segnali visivi
La retina è il tessuto sensibile alla luce che riveste internamente la parte posteriore dell’occhio. Contiene cellule chiamate fotorecettori, che trasformano la luce in segnali elettrici.
Questi segnali vengono elaborati dai circuiti della retina e trasmessi al cervello attraverso il nervo ottico. La visione nasce dal lavoro coordinato di queste strutture.
La congiuntiva: una membrana della superficie oculare
La congiuntiva è una membrana sottile che riveste la superficie interna delle palpebre e ricopre la parte anteriore della sclera, fino al margine della cornea. Non ricopre la cornea stessa.
Contribuisce alla protezione e alla lubrificazione della superficie oculare, collaborando con il film lacrimale.
Conoscere l’occhio per comprenderne il funzionamento
Le membrane dell’occhio non sono semplici involucri: sono tessuti specializzati che lavorano insieme. Distinguerle aiuta a comprendere meglio i termini utilizzati durante una visita oculistica.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione medica. Per sintomi o dubbi sulla salute degli occhi, il riferimento è l’oculista.
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